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Allora dobbiamo guardare alla terra in cui il sole sorge per primo, una veduta ampia che va da quel grande mare dello stretto di Gibilterra, fino a quella regione che per ragioni ovvie viene chiamata Levante.

Siamo nella culla della civiltà mesopotamica ed egizia: proprio qui ha origine la coltivazione dell’olivo con la conseguente produzione e poi il miracoloso consumo dell’olio di oliva come oggi lo conosciamo.

Negli anni Settanta degli scavi archeologici hanno portato alla luce la città di Ebla, e qui la scoperta: un archivio reale di più di 30.000 tavolette incise in cui si descrivono, tra le varie coltivazioni, anche l’approvvigionamento nelle cisterne e le transazioni commerciali del nostro tanto caro olio di oliva.

Stiamo parlando del XXIV secolo a.C. ed è la prima testimonianza storica di fonti scritte sull’agricoltura e sul cibo. 

Ma quanto è affascinante?